Umberto Boccioni

Le Opere di Umberto Boccioni

Umberto Boccioni nasce nel 1882 a Reggio Calabria, città che abbandona da giovanissimo, prima al seguito della famiglia e successivamente scappando da essa per frequentare l'Accademia di Belle Arti a Roma. Una scelta felicissima, la quale contribuisce alla crescita di uno dei maggiori talenti dell'arte italiana del Novecento.


Uno dei primi e più significativi capolavori di Boccioni è La città che sale, dipinto del 1910 attualmente conservato al Museum of Modern Art di New York. In quest'opera l'artista raffigura il movimento di una metropoli, quale Milano, che si vibra energeticamente verso l'alto, espandendo i propri confini.


Boccioni riesce a rendere palpitante d'energia anche una natura morta, come avvenuto con l'opera Natura morta con brocca e scodella, eccezionalmente viva nei colori e nella sua luminosità, al pari di Natura morta: Cocomero.


Famosissimo anche il ciclo di pitture dedicate agli stati d'animo, con il quale Boccioni si inserisce nel solco tracciato da Munch con Il grido e gli altri suoi capolavori. Nel 1911 Boccioni dipinge il ciclo di tele Stati d'animo, composto dai qudri Quelli che restano, Quelli che vanno e Gli Addii, opere che saranno seguite da una seconda versione nella quale emerge l'influenza del movimento cubista, conosciuto da vicino nel corso di un viaggio a Parigi.

Umberto Boccioni, oltre a pittore, è anche uno scultore superlativo e proprio dalle sue mani è uscita una delle icone del movimento, la scultura Forme uniche della continuità dello spazio (1913).

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